L’iniziativa sta generando una forte opposizione da parte degli autisti dei noleggi con conducente, che hanno manifestato in corteo la loro contrarietà. La loro preoccupazione principale è che le restrizioni imposte dalla nuova regolamentazione possano portare a una riduzione delle corse e, di conseguenza, ad un inevitabile aumento delle tariffe.
Inoltre, il sindacato UilTrasporti ha espresso critiche verso le nuove ordinanze, sottolineando la necessità di interventi mirati al miglioramento del trasporto pubblico locale. La protesta degli autisti, che si è sviluppata lungo via Stalingrado e proseguita attraverso i viali di Bologna, è stata caratterizzata da un’imponente fila di auto blu e un forte uso dei clacson come simbolo di dissenso.
Questa iniziativa di protesta è stata spontanea e non supportata ufficialmente dalle cooperative di taxi; si tratta di una decisione individuale da parte degli autisti. Da un punto di vista sindacale, la UilTrasporti ha sollevato critiche e ha suggerito la necessità di investire maggiormente nel trasporto pubblico locale. Questo include l’assunzione di nuovo personale e l’acquisto di nuovi mezzi, oltre all’ampliamento delle corsie preferenziali.
Attualmente, la città di Bologna sta già affrontando problemi di traffico a causa dei lavori in corso per il tram e le deviazioni del traffico per la Garisenda. Si teme che l’introduzione di “Bologna città 30” possa ulteriormente aggravare la situazione, compromettendo la capacità di autobus e taxi di garantire tempi di percorrenza ragionevoli.
Il sindaco di Bologna ha espresso apertura al dialogo e alla possibilità di apportare modifiche al provvedimento, sottolineando la disponibilità dell’amministrazione a valutare segnalazioni e feedback.










